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Call for Papers Romanica Silesiana n°31 (1/2027) Tra affetti e cognizione. Neuronarrazione e critica cognitiva nel romanzo italiano a cura di Joanna Janusz

2026-01-30

Negli ultimi decenni gli studi letterari sono stati attraversati da una profonda riconfigurazione teorica, determinata dal dialogo sempre più serrato con le scienze cognitive, le neuroscienze e le teorie degli affetti. In questo contesto, la narrazione non viene più intesa esclusivamente come struttura formale o dispositivo rappresentativo, ma come pratica cognitiva ed esperienziale, capace di organizzare il rapporto tra affetti, processi mentali e corporeità.

La cosiddetta svolta narrativa ha messo in luce come la narratività costituisca una dimensione fondamentale dell’esperienza umana: la mente opera attraverso connessioni crono-causali di episodi, trasformando eventi, stati interiori e contesti d’azione in sequenze dotate di senso. Raccontare e raccontarsi diventano così modalità primarie di orientamento cognitivo e affettivo, tanto nella vita quotidiana quanto nelle forme simboliche più complesse.

Parallelamente, lo sviluppo delle neuroscienze ha consentito di osservare i meccanismi cerebrali coinvolti nella percezione, nella produzione e nella ricezione delle narrazioni, evidenziando il ruolo centrale dell’empatia, della simulazione mentale e dell’incarnazione (embodiment). La narrazione letteraria si configura, in questa prospettiva, come uno spazio in cui stati emotivi e cognitivi non sono soltanto rappresentati, ma attivati e resi esperibili per il lettore.

In questo quadro si collocano la critica cognitiva, la neuronarrazione e gli affect studies, insieme a prospettive affini che interrogano la letteratura come luogo di mediazione tra disposizioni biologiche condivise e forme culturali storicamente determinate. Il romanzo italiano, in particolare tra Novecento e contemporaneità, rappresenta un laboratorio privilegiato per indagare tali dinamiche, mettendo in scena soggettività attraversate da intensità affettive, fratture cognitive, esperienze corporee estreme e tentativi di riorganizzazione narrativa del senso.

Obiettivi del numero

Il numero monografico intende esplorare il romanzo italiano come dispositivo affettivo-cognitivo, capace di articolare l’esperienza umana attraverso specifiche configurazioni narrative, stilistiche e formali. L’obiettivo è mostrare come la narrazione letteraria non si limiti a rappresentare emozioni e stati mentali, ma contribuisca attivamente a modellare l’esperienza, a strutturare l’empatia e a rendere condivisibili vissuti complessi, spesso legati a crisi, discontinuità e trasformazioni del soggetto. Il numero mira inoltre a favorire un confronto metodologicamente rigoroso tra approcci letterari e modelli provenienti dalle scienze cognitive e neuroscientifiche.

Possibili ambiti tematici (non esaustivi)

  • Svolta affettiva e teorie delle emozioni nella narrativa italiana
  • Critica cognitiva e rappresentazione dell’esperienza della coscienza
  • Neuronarrazione e modelli mentali del personaggio
  • Empatia, simulazione incarnata e processi di lettura
  • Corpo, percezione e sensorialità nella scrittura romanzesca
  • Affetti, trauma, lutto e discontinuità narrativa
  • Narrazioni della malattia, del dolore e della vulnerabilità
  • Etica, affetto e costruzione narrativa del senso
  • Crisi del soggetto e configurazioni cognitive della soggettività

La prospettiva adottata privilegia un approccio interdisciplinare consapevole, capace di valorizzare la specificità letteraria senza rinunciare al confronto con i modelli cognitivi e neuro-scientifici.

Bibliografia di riferimento (orientativa)

  1. Stefano Calabrese (a cura di), Neuronarratologia. Il futuro dell’analisi del racconto. ArchetipoLibri, Bologna 2009.
  2. Stefano Calabrese, Neuronarrazioni. Editrice Bibliografica, Milano 2020.
  3. Alberto Casadei, Biologia della letteratura. Cropo, stile, storia. Il Saggiatore, Milano 2018.
  4. Alberto Casadei, Poetiche della creatività. Letteratura e scienze della mente. Mondadori, Milano 2011.
  5. Marco Bernini, Marco Caracciolo, Letteratura e scienze cognitive. Carocci, Roma 2013.

Gli autori e le autrici sono invitati a inviare a joanna.janusz@us.edu.pl :

  • Un abstract (max 300 parole) accompagnato da 5 parole chiave
  • Una breve nota bio-bibliografica (max 100 parole)

Gli abstract selezionati saranno invitati a presentare il contributo completo.

Lingue accettate: Italiano

Scadenze (indicative)

  • Invio abstract: : 15.03. 2026
  • Comunicazione accettazione: 31.03.2026
  • Invio contributi completi: [30.06.2026]:
  • Pubblicazione del numero: [giugno 2027]
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