Pubblicato: 2024-07-17

Per un’anatomia della gioia nell’archivio

Francesca Fornari Logo ORCID
Sezione: Articoli e dissertazioni
https://doi.org/10.31261/FLPI.2024.08.05

Abstract

Emozione destabilizzante, imprevedibile ed effimera, non priva di aspetti etici, la gioia può manifestarsi anche durante l’attività intellettuale (Misrahi, Lénoir). „Piacere, gioia, felicità” sono termini ricorrenti nei testi di chi studia quegli affascinanti oggetti „recalcitranti” che sono i manoscritti: con esempi scelti da Agamben, Corti, Farge, Grésillon e Zweig, l’articolo riflette sulla particolare esperienza della gioia nell’archivio. Dall’attesa della consegna del „materiale vivo” del manoscritto, al gesto „lento e poco redditizio” della trascrizione dei „segni intimi” della scrittura, alla lettura, dove si mescolano „passione e ragione”, la gioia può sorprendere chi si immerge nelle tracce delle parole degli altri, nelle prospettive sempre aperte delle carte dell’archivio, „universo in miniatura”.

Regole di citazione

Fornari, F. (2024). Per un’anatomia della gioia nell’archivio. Fabrica Litterarum Polono-Italica, (2(8), 1–16. https://doi.org/10.31261/FLPI.2024.08.05

Citato da / Condividi

N. 2(8) (2024)
Pubblicato: 2024-10-22


eISSN: 2658-185X
Ikona DOI 10.31261/FLPI

Editore
Wydawnictwo Uniwersytetu Śląskiego | University of Silesia Press

Questo sito utilizza i cookie per funzionare correttamente. Per usufruire appieno della piattaforma, accetta i cookie.