Data di pubblicazione:
04-09-2026
|
Abstract
| p. 1-15
Il lavoro esplora l’evoluzione dell’articuento, genere ibrido ideato da Juan José Millás, concepito come forma di frammentazione e ricomposizione al confine fra letteratura e giornalismo. La labilità di tale confine si presta a una riflessione più ampia sulle dinamiche di contaminazione tra codici eterogenei, che nell’opera millasiana si estendono fino ad includere la dimensione intermediale e iconotestuale. Prendendo le mosse da una riflessione sull’ibridismo come cifra costitutiva del genere, ci si focalizza, quindi, sul nesso iconotestuale, proponendo una lettura degli articuentos come testi a doppio registro, in costante dialogo con l’immagine.
Data di pubblicazione:
27-08-2026
|
Abstract
| p. 1-13
Nell’estate del 1914 Henry James lavorò a The Ivory Tower, un romanzo che lasciò incompiuto quando lo scoppio della prima guerra mondiale rese impossibile, a suo vedere, raccontare una storia sul presente. Quello che rimane del romanzo è un frammento, che consiste di tre libri e un capitolo del quarto libro (sui dieci progettati), oltre a parecchie pagine di appunti in cui James tracciò la trama, l’ambientazione, il profilo dei personaggi principali, i temi che desiderava esplorare e la sua strategia narrativa. The Ivory Tower avrebbe offerto un ritratto su larga scala degli Stati Uniti – che James aveva recentemente visitato dopo una lunga assenza – come un paese dominato dal potere del denaro, un potere che trovava espressione in una mascolinità rapace e aggressiva. All’interno di questo contesto, il protagonista di The Ivory Tower, Graham Fielder, avrebbe rappresentato un modello alternativo di mascolinità (capace di apprezzare, soprattutto, la bellezza e la gentilezza) e forse una speranza per il futuro dell’America.
Data di pubblicazione:
27-08-2026
|
Abstract
| p. 1-16
Questo saggio indaga l'universo della microfiction, dalle narrazioni di poche centinaia di parole fino alle six-word stories. Assumendo come esempi i testi di Brown, Campanile, Aub, Delerm e altri, intende studiare i meccanismi della brevità, della sorpresa e della collaborazione interpretativa del lettore. Questo studio cerca poi di mostrare come queste forme minimali di narrazione, situate tra letteratura e gioco testuale, perseguano non solo obiettivi artistici, ma anche scopi di azione educativa, sociale e psicologica.
Nell’aprile del 1989, il periodico spagnolo ABC pubblica un testo della filosofa María Zambrano, «Desde entonces, fragmento de una novela inconclusa», precedentemente apparso nel 1936 sulla rivista Noreste. È probabile che il progetto narrativo registrasse una battuta di arresto di fronte al dramma della Guerra Civile, esplosa qualche mese dopo, e all’esilio. Tuttavia, insieme ad altri possibili ‘pezzi’ del progetto, pubblicati precedentemente in forma di articoli, questo testo letterario pare far propria una poetica del frammento come possibilità di rappresentazione della complessa visione del mondo della modernità.