L’eucaristia quasi sempre viene presentata dai Padri nel contesto della comunità: a volte come il segno dell’unità, a volte anche come la sua causa. Nell’articolo vengono presi in considerazione varie opere. In primo luogo „Didaché”, che parla dell’opera di Dio che raduna la Chiesa come si raccoglie il grano. Ignazio Antiocheno mette in evidenza il rapporto reciproco tra la Chiesa, l’unità intorno al vescovo e l’eucaristia. Cipriano, fuori della polemica intorno alla validità del battismo degli eretici, dove richiede l’unità come condizione della celebrazione eucaristica, parla anche dell’unico calice che simboleggia e causa l’unione con Cristo e tra i fratelli. Dionisio di Alessandria riconosce all’eucaristia persino il potere di incorporare nella Chiesa anche chi è stato battezzato dagli eretici con la formula più bizzarra. Vengono trattati inoltre anche i Padri Siriaci, s. Giovanni Crisostomo, il quale accentua, tra l’altro, l’unità della Chiesa come causata dall’unico cibo e dall’unico calice di Cristo e s. Agostino che varie volte chiama l’eucaristia „mysterium unitatis” ed identifica la Chiesa — Corpo di Cristo con il pane eucaristico.
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This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.
Vol. 1986 (1987)
Published: 1987-12-31

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