Lingua:
EN
| Data di pubblicazione:
22-04-2026
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Abstract
| p. 1-7
The text explores the development of television, from broadcasting, through cable television, to streaming, identifying streaming as the culmination of television’s third golden age. The author analyzes the economic and technological models of content distribution and their impact on the way series are consumed. A key theme is the comparison of streaming series to books, which allow content to be consumed at any pace and in any order. Particular importance is given to the practice of “binge-watching,” as a form of consumption that best meets human cognitive and narrative needs. The text explores the tension between viewer preferences and the strategies of streaming platforms, which often revert to the episodic model for economic reasons. In conclusion, streaming is shown to be the most flexible medium, best suited to diverse ways of consuming audiovisual content.
Lingua:
EN
| Data di pubblicazione:
02-06-2026
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Abstract
| p. 1-16
Questo articolo analizza la frammentazione strutturale di Building Stories (2012) di Chris Ware e le sue implicazioni per la costruzione dell’identità dei personaggi. Presentato come una raccolta in scatola di materiali stampati disparati, l’opera di Ware fa largo uso dell’intratestualità e il collage per sfidare la narrazione convenzionale. Così facendo, il testo incoraggia un’esperienza di lettura non lineare e partecipativa, in quanto ai lettori viene chiesto di assemblare la propria storia. Attraverso un’analisi multimodale, questo studio si propone di analizzare come la frammentazione della narrazione grafica funzioni come una strategia rappresentativa che riflette e rafforza le identità frammentate dei personaggi e la percezione frammentata della realtà quotidiana, al contempo identificando il fil rouge che collega i vari pezzi che costituiscono il lavoro nel suo complesso.
Lingua:
IT
| Data di pubblicazione:
18-06-2026
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Abstract
| p. 1-14
Il presente articolo esamina le trasposizioni audiovisive de Le anime morte di Gogol’, ripercorrendone l’evoluzione dalle prime illustrazioni cinematografiche del 1909 fino alla recente miniserie di Grigorij Konstantinopol’skij (2020). L’analisi si concentra sui mutamenti dei paradigmi estetici che hanno plasmato questi adattamenti – dal modello illustrativo del primo cinema muto al quadro ideologico del realismo sovietico, fino alle strategie postmoderne di frammentazione, intertestualità e parodia. Particolare attenzione è riservata all’emergenza della serialità, che si rivela non un semplice formato, bensì un vero e proprio laboratorio in cui la tradizione dialoga con le pratiche culturali contemporanee. In tale contesto, Le anime morte di Gogol' si manifesta come un classico “aperto”, capace di generare nuove configurazioni episodiche che ne rinnovano costantemente la forza satirica in relazione al presente.
Lingua:
PL
| Data di pubblicazione:
24-04-2026
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Abstract
| p. 1-20
Questo articolo è dedicato alla serie Miss Austen, che sfrutta le tendenze tipiche delle immagini audiovisive legate alla creazione di biografie di personaggi famosi. Tra queste, la narrazione dal punto di vista di una persona vicina al celebre autore e l’integrazione di elementi biografici. Inoltre, si richiama l’attenzione sulla combinazione di fatti storicamente confermati e finzione, dove l’aspetto più interessante per i creatori audiovisivi è il tentativo di svelare segreti rimasti irrisolti fino ad oggi.
Lingua:
PL
| Data di pubblicazione:
27-04-2026
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Abstract
| p. 1-22
L’autore analizza i drama coreani (K-drama) dal punto di vista della narrazione culturale, dei generi e delle forme narrative presenti nelle produzioni televisive coreane e delle ragioni per cui i fan dei K-drama li scelgono tra l’ampia gamma di programmazione offerta dalle piattaforme di streaming. La discussione si colloca nel contesto della comunicazione internazionale, interculturale e transculturale, esemplificata dal fenomeno noto come Hallyu, l’onda coreana. L’analisi è stata condotta sulla base di 131 K-drama e dei commenti dei fan dei drama coreani in un gruppo Facebook. I K-drama incarnano codici e modelli culturali sudcoreani, possedendo forme narrative distinte che li distinguono dall’offerta televisiva occidentale.
Lingua:
PL
| Data di pubblicazione:
22-05-2026
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Abstract
| p. 1-15
L’obiettivo del presente articolo è analizzare la prospettiva, inscritta già nel titolo, del voyeur in Dekalog: Się (1988) di Krzysztof Kieślowski alla luce dell’etica contemporanea. La ricezione di un’opera è infatti sempre condizionata dal contesto storico e culturale in cui essa viene percepita. Il protagonista del film, il diciannovenne Tomek (Olaf Lubaszenko), che osserva e spia una donna più adulta, Magda (Grażyna Szapołowska), oggetto della sua ossessione, non appare più — nell’orizzonte critico odierno segnato dall’etica della cura e dal movimento Me Too movement — come un eroe romantico, bensì come uno stalker. La prospettiva contemporanea, il rafforzamento dell’agency femminile, l’affermazione di un’etica relazionale e l’attenzione ai valori universali impongono una rilettura del comportamento di Tomek nei confronti di Magda, nonché una rivalutazione dell’atteggiamento della protagonista.
Lingua:
PL
| Data di pubblicazione:
20-05-2026
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Abstract
| p. 1-19
Questo articolo è dedicato alla serie X-Rated Queen, che si inserisce nel filone delle storie nostalgiche che ritornano agli anni ‘80 e ‘90. Gli autori descrivono brevemente le serie in streaming contemporanee e discutono il trend nostalgico nella cultura pop, che si manifesta in due varianti: globale (Stranger Things) e locale (X-Rated Queen). Nella variante locale, il contesto politico gioca un ruolo importante, e il suo ruolo nella serie è strettamente legato al genere scelto dai creatori. È particolarmente evidente nelle storie poliziesche e nei thriller. I creatori della nostalgia nella variante locale sono una generazione di registi che ricordano gli anni ‘80 principalmente dalla prospettiva dell’infanzia, e la loro immaginazione artistica si basa principalmente sulle rappresentazioni della cultura pop di quel decennio. Inoltre, nelle loro produzioni, infrangono temi tabù come l’omofobia (Hiacynt) o la situazione delle lavoratrici del sesso nella Repubblica Popolare Polacca (Rojst, Brokat, X-Rated Queen). In questo articolo, gli autori analizzano X-Rated Queen attraverso il prisma del genere glamour, che negli anni ‘80 si identificava con il mitico West, la ricchezza, la libertà e la possibilità di realizzare i propri progetti e sogni. Gli autori si interessano non solo alle chiare ispirazioni tratte da personaggi reali (Teresa Orłowski, Danuta Lato), ma anche al mondo glamour, colorato e misterioso che seduce e demoralizza la protagonista.
Lingua:
PL
| Data di pubblicazione:
22-05-2026
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Abstract
| p. 1-12
Questo articolo esamina la serie Netflix Respira (2024) come un intervento critico nel medical drama, esponendo i fallimenti sistemici nel settore sanitario e decostruendo il mito del medico eroico. Ambientata in un ospedale pubblico spagnolo, la serie ritrae il burnout emotivo, l’assurdità istituzionale e i limiti dell’empatia sotto la pressione neoliberista. Utilizzando un quadro tripartito – sistema, mito e compromesso – l’analisi esplora le strategie narrative della serie, l’estetica visiva e la costruzione dei personaggi. Attingendo al cinema polacco e agli studi culturali, l’articolo colloca Respira all’interno di una più ampia tendenza alla deeroizzazione nella medical fiction, con riferimenti a serie polacche come Diagnoza e Na dobre i na złe.
Lingua:
IT
| Data di pubblicazione:
08-06-2026
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Abstract
| p. 1-17
The concept of the “series” has become central to the study of contemporary storytelling, particularly within visual media such as film, television, and comics. Scholarship in Western media theory has highlighted the tension between recurring elements and variations, as well as the recursive structures that organize complex visual narratives. In contemporary Russian comics – most notably Mayor Grom – the episodic format acquires distinct characteristics, blending elements of the Western superhero model with the construction of a post-Soviet national imaginary. This article investigates how the serial form operates in Mayor Grom, understood both as a cultural practice and a mode of production. It focuses on the tensions between episodic structure, overarching narrative, and myth-making processes.
Lingua:
IT
| Data di pubblicazione:
01-06-2026
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Abstract
| p. 1-10
L'articolo esplora il tema del frammento nel gamebook italiano dalle origini al presente. Si inizia con una breve discussione teorica del librogame come forma espressiva ponendo un'attenzione particolare all'elemento di frammentazione strutturale che lo permea. Si introduce poi lo sviluppo del librogame italiano come una reazione all'importazione di un gran numero di traduzioni italiane di librigame sul mercato italiano. Si presenta infine un'interpretazione della poetica del frammento nel librogame italiano come un modo per sperimentare sulle formule del librogame straniero imprimendovi un timbro originale.
Lingua:
PL
| Data di pubblicazione:
22-05-2026
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Abstract
| p. 1-16
Come si sente spesso affermare, ciò che è in gioco nel passaggio dal libro cartaceo agli strumenti digitali è una trasformazione dal mondo materiale al mondo virtuale e dal Simbolico all’Immaginario. L’assunto implicito che sorregge entrambe queste tesi è che il materiale e il virtuale costituiscano due dimensioni opposte, e che il virtuale sia sinonimo di immateriale. In questo contributo, muovendo dagli scritti di Byung-Chul Han, Jacques Lacan e Giorgio Agamben, sostengo che entrambe tali assunzioni siano infondate. In primo luogo, cerco di determinare quale sia lo specchio dello schermo: che cos’è lo schermo-specchio che nessuno vede, benché tutti lo guardino costantemente? La funzione dello specchio è forse quella di raddoppiare o di annientare colui che vede? In secondo luogo, mi chiedo chi sia visto sullo schermo: è lo spettacolo del mondo proiettato a essere percepito, oppure siamo noi, piuttosto, a essere attratti, risucchiati all’interno dello schermo? In terzo luogo, e infine, considero il problema della materialità dello schermo e della sua obliterazione. Non è forse la magia dei dispositivi digitali quella di mettere in scena la scomparsa della propria materialità? E la descrizione di tale materialità invisibile si limita forse a delineare le condizioni di rappresentazione, presentazione o disvelamento dell’immagine? Le risposte a queste tre questioni intendono condurmi a formulare alcune tesi su ciò che denomino “inconscio dello schermo”.
Lingua:
EN
| Data di pubblicazione:
19-05-2026
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Abstract
| p. 1-18
The fragment is a splintered presentism in an unanchored ordinance of time, caused by the trepidation that vacillates between a search for, and a liberation from, a whole. It wrenches both past and future within its collapsing, yet symptomatic, spaces of whereof to inscribe its sandstone script. These pages, fatto (d)a pezzi, are weathered planks of scaffolding left over from a view of the spaces that these fragments imagined they were surrounding, some as excerpts to unfinished monographs, a few as lines in hermetic anthologies; others as intentionally detached epigrams or maxims, and most as impossible sequences of a series of lectures.
Lingua:
EN
| Data di pubblicazione:
12-05-2026
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Abstract
| p. 1-8
This article examines the fragmentation of history in popular storytelling media, arguing that such fragmentation reveals more about contemporary narrative trends than about history itself. Drawing on narratological theory and the author’s experience as a TV producer, it positions fragmentation as an inevitable aspect of historical storytelling rather than a consequence of modern media. The analysis explores three dimensions: the theoretical necessity of narrative fragmentation (White, Fludernik), debates between advocates of democratized access versus critics concerned with oversimplification of traumatic events, and a heuristic perspective revealing how sensationalized fragments can be co-opted into politically motivated narratives. While acknowledging benefits of increased accessibility and representation of marginalized voices, the article highlights risks including the proliferation of ahistorical content serving extremist ideologies. The author concludes by advocating for an interdisciplinary, sociologically-informed approach to discourse analysis that examines the social forces driving contemporary reconstructions of the past.
Lingua:
IT
| Data di pubblicazione:
25-06-2026
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Abstract
| p. 1-19
This article examines the relationship between rhetoric and dialectic in Tesauro’s Cannocchiale aristotelico through a comparative reading of Aristotle, with particular attention to the opening of the Rhetoric, where the art of persuasion is defined as the “antistrophe” of dialectic—its complementary counterpart. Tesauro, through his peculiar conception of the rhetorical syllogism as an “entimema urbanamente fallace,” not only exceeds the Aristotelian antistrophe but also establishes a new, original relation between dialectic and rhetoric that reveals the intuition of a distinctive vision of the world and its order of truth.
Lingua:
IT
| Data di pubblicazione:
08-06-2026
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Abstract
| p. 1-15
Il presente contributo prende in esame la commedia satirica russa nei primi trent’anni dell’Ottocento, soffermandosi sul ruolo svolto da A. Šachovskoj, M. Zagoskin e N. Chmel’nickij. Sebbene tradizionalmente relegati tra gli autori minori, essi furono protagonisti di una stagione teatrale prolifica e di grande fortuna presso il pubblico. Le loro commedie, pur ispirandosi ai modelli francesi, operarono una progressiva “russificazione” di intrecci, personaggi e situazioni, contribuendo a definire un’identità drammaturgica nazionale e ponendo le basi per gli sviluppi successivi del teatro ottocentesco.